Accordi e controlli fiscali dei premi di produttività nel welfare aziendale

Commento alla normativa I di Gabriele Sepio e Gianpaolo Sbaraglia

Con la Legge di stabilità per il 2016, il legislatore è intervenuto in materia di detassazione dei premi di produttività ed ha razionalizzato la disciplina dei benefit che possono comporre i piani di welfare aziendale. Inoltre, è stato previsto che l’accordo di secondo livello possa consentire al lavoratore di sostituire il premio in forma monetaria con un benefit che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, assegnando così un ruolo centrale alla relativa contrattazione. Tenuto conto dei rilevanti vantaggi fiscali previsti dalla normativa in esame, è opportuno esaminare la forma e il contenuto dei predetti accordi, nonché la portata dei possibili controlli che l’Amministrazione finanziaria può effettuare in merito all’erogazione, da parte del datore di lavoro, dei premi di produttività e dei benefit contemplati dai piani di welfare aziendale.

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