Attività di interesse generale nel volontariato fuori campo Iva

Articolo estratto da Il Sole 24 Ore del 3 Marzo 2022

A cura di Ilaria Ioannone

Fiscalità degli enti del Terzo settore e destino delle ONLUS. Questi i temi affrontati durante il talk di ieri organizzato da Fondazione Italia sociale e Terzjus e che, dopo l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), destano sempre più attenzione da parte degli operatori. Molte le questioni a cui si è cercato di fornire una risposta puntale grazie al contributo di Patrizia Claps direttore centrale dell’Agenzia delle Entrate persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali e Gabriele Sepio coordinatore del modulo 24 terzo settore.

Un tema dibattuto e che ha destato particolare interesse è sicuramente quello dell’efficacia di alcune disposizioni fiscali. Si pensi ad esempio alle norme che regolano le erogazioni liberali o le imposte indirette (i.e. bollo, ipotecari) e che sono oggetto oggi di un dibattito legato alla corretta interpretazione delle disposizioni. A ben vedere come precisato dall’Avv. Sepio trattandosi di norme non soggette al vaglio UE queste dovrebbero trovare applicazione anche nei confronti di coloro che scelgono di accedere al RUNTS a partire dal 24 novembre assumendo la qualifica di ETS. Non dovrebbero, quindi, essere applicabili alle sole ONLUS, associazioni di promozione sociale (APS), organizzazioni di volontariato (ODV). Sul punto rassicurazioni sulla corretta interpretazione delle norme sono arrivate anche da parte della stessa Agenzia delle Entrate che, come chiarito nel corso dell’intervento, dovrebbe uscire con un documento di prassi. Affrontato anche il tema delle ONLUS le quali avranno ovviamente due strade da percorrere: accedere al RUNTS dopo il vaglio UE oppure entrare subito in considerazione dell’operatività del RUNTS anche senza attendere la pubblicazione dell’elenco da parte dell’Agenzia. Una scelta questa che, come precisato, potrebbe essere conveniente per gli enti aventi natura erogativa (i.e. filantropici) senza però che scattino obblighi devolutivi.

Altro tema di particolare rilievo è quello legato alla notifica da inviare alla Commissione europea da cui dipende l’entrata in vigore di tutta una serie di disposizioni riguardanti la fiscalità diretta (art. 80-86 del CTS), il nuovo regime di favore per le imprese sociali (art. 18 Dlgs. n. 112/2017). Tra queste anche il tema legato al concetto di commercialità che dispone che debba considerarsi commerciale l’ETS i cui proventi delle attività di interesse generale svolte in forma di impresa, e delle eventuali attività diverse, siano prevalenti rispetto a quelli derivanti da attività di natura non commerciale. Un test di prevalenza che mette di fatto a confronto le entrate riconducibili alle diverse attività dell’ente e che dovrà essere effettuato considerando le puntuali disposizioni recate dal Codice. Da rilevare come l’autorizzazione UE determinerà l’avvicendamento dei regimi fiscali. Ad esempio, per ODV e APS continueranno a trovare applicare le precedenti disposizioni in tema di imposizione.

Affrontata, infine, le novità in materia IVA per gli enti non commerciali che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2024. Come precisato si tratta di misure adottate, a seguito della procedura di infrazione promossa nei confronti del nostro Paese, e che di fatto hanno portato ad un vero e proprio ribaltamento dell’attuale regime IVA previsto dagli artt. 4 e 10 del D.P.R. 633/1972. Si passa, infatti, dal considerare fuori campo IVA le operazioni rese dietro corrispettivi specifici nei confronti di associati/partecipanti e soci ad inquadrarle come esenti. Novità però che non includono organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che hanno conseguito ricavi annui non superiori a 65mila euro. In questo caso, come peraltro precisato con la Circolare 5 dell’Agenzia delle Entrate, laddove i nuovi regimi fiscali previsti dalla Riforma del Terzo settore non dovessero essere operativi dal 2024, tali enti potranno applicare ai soli fini IVA, le disposizioni relative al regime forfettario.

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