Bonus a chi assume giovani disabili con posto fisso

Arrivano nuovi incentivi per gli enti del Terzo settore (Ets) che assumono persone con disabilità. Il decreto Lavoro, convertito in legge 85/2023, introduce una misura ad hoc per Ets, organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) in fase di trasmigrazione e Onlus a fronte di assunzioni di persone con disabilità ed età compresa tra i 18 e i 35 anni, con contratto a tempo indeterminato, tra il 1° agosto 2022 e il 31 dicembre 2023.

Per tali realtà è prevista l’istituzione di un apposito fondo le cui risorse ammontano, per il 2023, a 7 milioni di euro e che, come si legge nell’articolo 28 del Dl, viene alimentato riassegnando le somme non utilizzate con riferimento al Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità (articolo 104 del Dl 34/2020). Su quest’ultimo si prevedeva una dote iniziale di 40milioni di euro per il 2020 volta a riconoscere un indennizzo agli enti gestori di tali strutture in ragione degli oneri derivanti dall’adozione di sistemi di protezione del personale e utenti nel periodo emergenziale Covid.

I beneficiari

Particolare attenzione merita il profilo soggettivo della disposizione che include, tra i beneficiari, Odv e Aps in fase di trasmigrazione. Sembrerebbe un refuso di formulazione della norma che non tiene conto delle novità per tali enti: Odv e Aps hanno completato il loro accesso nel Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) il 7 novembre scorso.

Un caso particolare riguarda le Onlus che restano ancora iscritte nella relativa anagrafe congelata dal 21 novembre 2021 e che potranno essere destinatarie della misura in quanto enti del Terzo settore nel periodo transitorio (articolo 101 del Cts).

La modalità

Per le modalità di ammissione, quantificazione ed erogazione del contributo agli Ets, nonché per termini di presentazione delle domande e procedure di controllo occorre attendere un decreto del Presidente del Consiglio o di un delegato del ministero della Disabilità e del ministero del Lavoro, di concerto quello dell’Economia. La sua pubblicazione dovrebbe avvenire entro il 1° marzo 2024.

Lavoratori e persone svantaggiate

Nell’ottica dell’inclusione sociale e della valorizzazione delle competenze professionali dei giovani con disabilità, saranno previsti ulteriori incentivi per gli Ets che, a livello statutario, prevedono di fornire servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato di lavoratori e persone svantaggiate come previsto dall’articolo 5, lettera p) del Dlgs 117/2017 e dall’articolo 2 del Dlgs 112/2017, se assumono almeno una persona con disabilità.

Gli Ets avranno diritto a un contributo pari al 60% dell’agevolazione riconosciuta ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato i beneficiari dell’assegno di inclusione, ai quali spetta, in linea generale, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali al 100% per 12 mesi, fino a 8mila euro l’anno. Se si stabilizza un contratto a termine lo sgravio sale a 24 mesi.

In alternativa, gli Ets potranno beneficiare di un contributo dell’80% dell’agevolazione riconosciuta ai datori che assumono persone con disabilità con contratto a termine o stagionale e per i quali è previsto un esonero contributivo del 50% per 12 mesi, fino a 4mila euro (articolo 10). Attenzione, però: per il riconoscimento del contributo occorre prevedere nel contesto lavorativo una figura professionale che ricopra il ruolo di responsabile per l’inserimento.

Il tema dell’inclusione sociale delle persone con disabilità è molto sentito nel contesto della riforma del Terzo settore che, ad esempio, alle imprese sociali consente di occupare nella propria struttura personale composto in misura non inferiore al 30% da lavoratori considerati «molto svantaggiati» in base al Regolamento Ue 651/2014 (cioè privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o, al ricorrere di specifiche condizioni, da almeno 12 mesi) o dalle altre categorie di soggetti deboli individuate dall’articolo 2, comma 4, del Dlgs 112/2017 (persone con disabilità, rifugiati o richiedenti protezione internazionale).

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il refuso Nella platea Tra i beneficiari degli incentivi per l’assunzione di disabili ci sono Odv e Aps, che però sono confluiti nel Runts già da novembre 2022

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