Il fondo pensione non sfugge all’Ivafe sulle attività finanziarie all’estero

Estratto dal Sole 24 Ore dell’8 Ottobre 2021

di Gabriele Sepio e Jessica Pettinacci

Gli enti non commerciali scontano l’Ivafe per le attività finanziarie detenute all’estero senza deroghe per i fondi pensione. Viene altresì confermato l’esonero dalla compilazione del quadro RW se l’ente detiene le attività estere tramite intermediario residente.

La risposta a interpello 678 interviene sul corretto trattamento degli strumenti finanziari detenuti all’estero da un ente di previdenza obbligatoria. Nel caso di specie l’istante chiede di poter di beneficiare del regime di esclusione previsto a livello domestico ai fini dell’imposta di bollo, anche in relazione alle comunicazioni sui prodotti finanziari detenuti all’estero, per le quali assume rilevanza, invece, l’Ivafe. Quest’ultima è un’imposta patrimoniale che colpisce il valore dei prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio detenuti all’estero e che grava, a partire dal 2020, anche sugli enti non commerciali.

Per l’Ivafe sono previste specifiche forme di esclusione, non contemplate dalla disciplina Ivafe, proprio con riferimento alle comunicazioni ricevute ed emesse da fondi pensione e fondi sanitari. L’interpretazione dell’ Agenzia sostiene che l’ente istante rientra nel campo di applicazione dell’imposta sulle attività detenute all’estero in virtù del divieto di interpretazione analogica. Nel caso in questione resta il dubbio sulla soluzione proposta dall’Amministrazione, quantomeno con riferimento alle somme detenute dall’ente per il tramite di un intermediario residente. In questo specifico caso, infatti, le stesse non sono considerate come «detenute all’estero» (circolare 28/2012), con la conseguenza che resterebbe ferma l’applicazione dell’imposta di bollo in luogo dell’Ivafe, ivi inclusa la citata deroga prevista per i fondi pensione.

Per quanto riguarda gli adempimenti sul monitoraggio fiscale, nel caso di specie, l’ente risulterebbe esonerato dalla compilazione del quadro RW per le attività estere detenute presso intermediari residenti. In tal caso i dati relativi alle partecipazioni estere sono rinvenibili presso la banca depositaria in quanto:

1 riferite a movimenti relativi a conti correnti intestati all’Istante ma gestiti da intermediari residenti;

2 comunicati dalla depositaria nel quadro SK della dichiarazione dei sostituti d’imposta e degli intermediari (modello 770).

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